Måneskin: La Storia

Ci dicevano che non saremmo andati da nessuna parte.
Avevano ragione: siamo andati oltre.

2015 – 2016: Via del Corso e polvere sulle scarpe

Tutto parte da Roma, tra i banchi del Liceo Kennedy. Victoria De Angelis e Thomas Raggi decidono di fondare una band; a loro si uniscono la voce graffiante di Damiano David e il ritmo preciso di Ethan Torchio. Manca solo un nome. Victoria, che ha origini danesi, lancia una parola: Måneskin (Chiaro di luna). Suona bene, è fresco, è loro.

Prima dei palazzetti sold out, ci sono i marciapiedi di Via del Corso. Chitarre acustiche, una batteria ridotta all’osso, un amplificatore portatile e la monetine dei passanti. È lì, tra i turisti e i sanpietrini di Roma, che i Måneskin imparano a prendersi l’attenzione di chi non voleva ascoltare.

2017 – 2020: Il ballo della vita e la gabbia di X Factor

Nel 2017 il grande salto sul palco di X Factor Italia. Non vincono, arrivano secondi, ma il verdetto del podio non conta nulla: lo show è loro. Sotto la guida di Manuel Agnelli, i Måneskin shockano il pubblico generalista con una presenza scenica animalesca, l’inedito Chosen e una cover iconica di Beggin’.

È l’inizio della metamorfosi. Nel 2018 esce Il ballo della vita, trainato dalla ballata Torna a casa. Nasce il personaggio di Marlena, musa ispiratrice della band, simbolo di libertà, arte e autenticità. Il sound si consolida: un funk-rock moderno, sfrontato, cantato un po’ in italiano e un po’ in inglese.

2021: L'anno del Giudizio (Sanremo ed Eurovision)

Il pop imperversa, la trap domina le classifiche. In questo scenario, i Måneskin si presentano al Festival di Sanremo 2021con un pezzo puramente rock, distorto e arrabbiato: Zitti e buoni. Contro ogni pronostico della vigilia, spazzano via la concorrenza e vincono il Festival.

Ma è solo la miccia. Poche settimane dopo, a Rotterdam, quel pezzo travolge l’Eurovision Song Contest. L’Europa (e poi il mondo) scopre che il rock and roll non è morto, ha solo vent’anni ed è italiano. La proclamazione in diretta mondiale entra nella storia, accompagnata dal grido liberatorio di Damiano al microfono.

2022 – Oggi: Loud, Rush e la conquista globale

Il resto è un delirio di cifre, stadi e festival globali. Beggin’ diventa virale in ogni angolo del pianeta, scalando la Billboard Hot 100. Los Angeles, New York, Tokyo, Londra, Parigi: non c’è una città che non sia stata spettatrice dei loro stage diving.

Aprono il concerto dei Rolling Stones a Las Vegas (con Mick Jagger che li incorona pubblicamente), collezionano nomination ai Grammy e pubblicano l’album RUSH!, un concentrato di energia punk-rock prodotta da Max Martin. Dai marciapiedi di Roma ai tetti del mondo, la storia dei Måneskin non è una favola pop: è una dichiarazione d’indipendenza a volume altissimo.

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